Estate è relax, diciamocelo! Si possono mollare i freni, ascoltare musica orecchiabile e tormentoni facili, guardare i soliti vecchi film in televisione e rivedere fiction viste e riviste: del resto vanno in vacanza anche i palinsesti di radio e TV. La stagione è bella, fa caldo, si esce più volentieri. Non basta questo a riempire il tempo libero?
I bei programmi televisivi sono fatti per l'autunno/ inverno, d'estate ci sia concesso un po' di sano trash!
Lo confesso.
Questa estate ho frequentato anch'io parecchia TV spazzatura, complici le ferie che non arrivano (lo so, suona come una scusa e in effetti lo è), e il comune denominatore è reality, anche se gli autori televisivi cercano di nobilitare le proprie creature chiamandole "esperimenti sociali" o simili. Sarà?!
A me sembra proprio spazzatura o al massimo intrattenimento leggero. In ogni caso, hanno attirato la mia attenzione più o meno con costanza.
Ma veniamo a noi: avete mail visto Temptation island?
Il contesto è quello delle 'migliori' creazioni di Maria De Filippi: sei coppie di belloni a me sconosciutissimi, con tutto il corredo tipico del genere (tatuaggi e muscoli per i ragazzi, linea perfetta e ritocchini al viso per le ragazze; tutti sempre molto fashion nei look da spiaggia e da sera), divise per 3 settimane in due villaggi turistici distanti e separati in riva al mare di qualche incantevole località turistica sarda. In ogni villaggio altrettanti "tentatori": ragazzi e ragazze con gli stessi standard antropologici delle nostre coppie, che saranno definiti per tutta la trasmissione con questo unico dato anagrafico e descrittivo, i single (la single Isabella, il single Antonio, etc).
Fine delle trasmissioni per i poveri single tentatori: non ne ricorderemo nemmeno uno, neanche per sbaglio. Puri strumenti.
Sì, perché lo scopo di chi partecipa a questo reality è mettere alla prova la propria relazione, o almeno così sostengono molto seriamente tutti i partecipanti. Lo dice anche lo sconosciuto presentatore, un ex concorrente del reality per eccellenza, Il Grande Fratello, che io davvero non ricordo, forse perché non particolarmente memorabile per loquacità o acume…
In generale il livello dei sentimenti e delle umanità in mostra è piuttosto basso con brutte parole per esprimere stereotipi banalotti sulla vita a due: tra weekend da sogno definiti sempre allo stesso modo e durante i quali si fanno sempre le stesse cose per divertirsi (sport acquatici, cene a lume di candela, relax in piscina o nelle spa), orgoglio ferito, lacrime disperate per paura del tradimento, gelosia morbosa, reazioni inconsulte e incapacità di controllarsi, si intravvedono pure i riferimenti "culturali"che i partecipanti attribuiscono ai ruoli sociali della coppia...
Tutti riferimenti deteriori, ovviamente, in cui lei non è mai economicamente indipendente da lui, causa prima della predominanza maschia che viene rivendicata con maschilismo fiero e con puro e semplice senso del possesso.
E che dire delle ragazze? Tutte alla ricerca di conferme, padri protettivi per i futuri figli, insicure.
E allora perché questo programma piace ai giovanissimi? Davvero sognano di essere così? Di parlare, pensare, amare in modo così volgare?
Vi prego, ditelo ai vostri ragazzi, ai vostri figli.
Per fortuna tradirsi nella realtà è molto più bello. Menomale!
I bei programmi televisivi sono fatti per l'autunno/ inverno, d'estate ci sia concesso un po' di sano trash!
Lo confesso.
| Ventimiglia, 2017 |
Questa estate ho frequentato anch'io parecchia TV spazzatura, complici le ferie che non arrivano (lo so, suona come una scusa e in effetti lo è), e il comune denominatore è reality, anche se gli autori televisivi cercano di nobilitare le proprie creature chiamandole "esperimenti sociali" o simili. Sarà?!
A me sembra proprio spazzatura o al massimo intrattenimento leggero. In ogni caso, hanno attirato la mia attenzione più o meno con costanza.
Ma veniamo a noi: avete mail visto Temptation island?
Il contesto è quello delle 'migliori' creazioni di Maria De Filippi: sei coppie di belloni a me sconosciutissimi, con tutto il corredo tipico del genere (tatuaggi e muscoli per i ragazzi, linea perfetta e ritocchini al viso per le ragazze; tutti sempre molto fashion nei look da spiaggia e da sera), divise per 3 settimane in due villaggi turistici distanti e separati in riva al mare di qualche incantevole località turistica sarda. In ogni villaggio altrettanti "tentatori": ragazzi e ragazze con gli stessi standard antropologici delle nostre coppie, che saranno definiti per tutta la trasmissione con questo unico dato anagrafico e descrittivo, i single (la single Isabella, il single Antonio, etc).
Fine delle trasmissioni per i poveri single tentatori: non ne ricorderemo nemmeno uno, neanche per sbaglio. Puri strumenti.
Sì, perché lo scopo di chi partecipa a questo reality è mettere alla prova la propria relazione, o almeno così sostengono molto seriamente tutti i partecipanti. Lo dice anche lo sconosciuto presentatore, un ex concorrente del reality per eccellenza, Il Grande Fratello, che io davvero non ricordo, forse perché non particolarmente memorabile per loquacità o acume…
In generale il livello dei sentimenti e delle umanità in mostra è piuttosto basso con brutte parole per esprimere stereotipi banalotti sulla vita a due: tra weekend da sogno definiti sempre allo stesso modo e durante i quali si fanno sempre le stesse cose per divertirsi (sport acquatici, cene a lume di candela, relax in piscina o nelle spa), orgoglio ferito, lacrime disperate per paura del tradimento, gelosia morbosa, reazioni inconsulte e incapacità di controllarsi, si intravvedono pure i riferimenti "culturali"che i partecipanti attribuiscono ai ruoli sociali della coppia...
Tutti riferimenti deteriori, ovviamente, in cui lei non è mai economicamente indipendente da lui, causa prima della predominanza maschia che viene rivendicata con maschilismo fiero e con puro e semplice senso del possesso.
E che dire delle ragazze? Tutte alla ricerca di conferme, padri protettivi per i futuri figli, insicure.
E allora perché questo programma piace ai giovanissimi? Davvero sognano di essere così? Di parlare, pensare, amare in modo così volgare?
Vi prego, ditelo ai vostri ragazzi, ai vostri figli.
Per fortuna tradirsi nella realtà è molto più bello. Menomale!
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