| Londra, 2014 |
Vicino casa mia ci sono la chiesa del quartiere, la piazza del mercato, il grattacielo della banca dei torinesi e la stazione dei treni.
Costruzioni nuovissime e avveniristiche.
Girovagando nel quartiere, sul citofono di uno stabile ho potuto leggere un cognome illustre, di intellettuale che ha militato nella sinistra extra parlamentare operaista. Non so esattamente se risieda o meno in zona e nemmeno se sia proprio chi immagino o soltanto un omonimo: dopo il qui pro quo su via Pinelli, ho imparato che approfondire prima di ipotizzare è cosa buona e giusta.
In ogni caso, mi piace pensare che anche in queste case liberty risieda lo spirito rivoluzionario della città. Forse un po' radical chic, ma sempre rivoluzionario.
Forte di questa tradizione di quartiere, ho iniziato la mia personale lotta di classe davanti al bar- pasticceria più esclusivo e trafficato della zona, dove i SUV affollano in doppia fila strada e marciapiedi all'ora della colazione e dei caffè spezza-lavoro.
Occhio a dove parcheggiate. Nulla resterà impunito!
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